Contagio da Coronavirus e Assicurazione Infortuni

In tempi di Coronavirus l’assicurazione contro gli infortuni ha suscitato un certo dibattito sul problema se la persona che abbia stipulato un’assicurazione “della persona” (polizza infortuni, polizza malattia, polizza spese sanitarie) abbia diritto all’indennizzo, per essersi ammalata di Covid-19.

E’ opportuno innanzitutto chiarire la differenza tra infortunio e malattia.

“Infortunio” è immancabilmente definito in qualsiasi polizza come “l’evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produca lesioni corporali obiettivamente constatabili”.

“Malattia”, nei contratti di assicurazione privata contro il rischio di malattia o di esborsi dovuti a spese sanitarie, è altrettanto tipicamente definita come “ogni obiettiva alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio”.

Esiste dunque una pratica interpretativa ex art. 1368 c.c., secondo cui “infortunio” e “malattia” nelle polizze di assicurazione private sono definizioni legate da un nesso di esclusione reciproca: quel che è infortunio non può essere malattia, e viceversa.

Quel che cambia tra l’una e l’altra è la genesi di quel pregiudizio.

Nell’assicurazione infortuni il pregiudizio deve essere provocato da una “lesione” violentemente provocata ab esterno; nell’assicurazione malattia il pregiudizio non è causato da un atto violento, né da una “lesione” dell’integrità psicofisica.

Pertanto  nei contratti di assicurazione della persona, la malattia è una cosa e l’infortunio un’altra; ed una infezione virale come il contagio da Covid 19 rientra nella prima categoria.

L’indennizzo sarà comunque dovuto se l’evento “malattia infettiva” è incluso nei rischi assicurati.

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