Costruzioni, scopriamo la Decennale Postuma

La polizza decennale postuma è un’assicurazione obbligatoria che il costruttore di un immobile è tenuto a stipulare per la tutela di chi acquista un immobile in costruzione da eventuali difetti di costruzione e danni arrecati a terzi.

In realtà, stipulando questa assicurazione, anche il costruttore si sta cautelando con una valida tutela economica, a copertura dei danni che l’immobile potrebbe subire in quel lasso di tempo.

Questo prodotto assicurativo prende il nome dal fatto che copre gli eventuali problemi costruttivi per dieci anni dalla data di ultimazione, è normato dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 122/2005 (disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire).

La nuova norma, pubblicata il 21 Ottobre 2022 con decreto ministeriale 154/2022, dice che:

L’oggetto delle coperture assicurative obbligatorie, rispetto alle polizze postume finora in uso nel mercato, è stato notevolmente ampliato, fino a comprendere, oltre la rovina totale e parziale dell’immobile e ai gravi difetti di costruzione, anche quelle parti dell’immobile non destinate per loro natura a lunga durata, come ad esempio:

NOTA BENE: Di norma l’assicurazione Postuma Decennale viene valutata dalla Compagnia di assicurazioni prima dell’inizio dei lavori ed a seguito di sottoscrizione di una polizza CAR (tutti rischi del costruttore).

Immobili in costruzione: rischi operativi e obblighi di legge

Se la nuova polizza tutela gli acquirenti in caso di problematiche postume rispetto alla realizzazione dell’immobile, chi opera nell’edilizia deve fronteggiare anche i rischi operativi. Quelli che si presentano fin dalla posa della prima pietra di un cantiere. Dunque le tutele assicurative non riguardano i soli acquirenti, ma anche le imprese edili e i loro lavoratori, esposti ad una serie di rischi che vanno gestiti al fine di garantire sicurezza e continuità del business.
Quello dell’edilizia e delle costruzioni è infatti il settore più colpito dagli incidenti sul lavoro, con conseguenze anche fatali (nel 2022 si registra un decesso ogni dieci giorni, purtroppo). Oltre ai danni alle persone, occorre considerare anche quelli materiali, che possono risultare talmente gravi da pregiudicare l’effettiva realizzazione dell’opera, con ricadute non solo sul business del costruttore ma anche su quelli di operatori terzi.

La norma individua tutti i soggetti coinvolti, definendo la “catena della sicurezza”: committente, responsabile dei lavori, coordinatore della sicurezza nella fase di progettazione (Csp), coordinatore nella fase di esecuzione (Cse), impresa affidataria, impresa esecutrice e lavoratori autonomi.
A ciascun soggetto sono attribuiti obblighi specifici e vengono individuate le possibili responsabilità e le conseguenti sanzioni in ambito amministrativo, penale e civile. Queste ultime generano obblighi di risarcimento di un danno.

La visione globale di Avvocato Assicurazioni dei rischi legati ai cantieri fornisce, in caso di danni, tutte le condizioni per il ristoro dovuto, senza compromettere il compimento della costruzione o l’estrema conseguenza del fallimento dei soggetti coinvolti chiamati a rispondere con il proprio patrimonio aziendale e personale.

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