Pec obbligatoria per chi guida

Dopo circa 10 anni il Codice della Strada è prossimo al rinnovo. La Riforma  andrà a coinvolgere tutti gli utenti della strada proprietari di un’automobile, che saranno obbligati ad avere una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC)

Se la norma relativa all’obbligatorietà della Pec venisse approvata, sarebbe l’articolo n. 80 del Codice della Strada a venire modificato, ovvero quello che disciplina la revisione dei veicoli.

All’atto dell’immatricolazione del veicolo o  in sede di revisione periodica dello stesso, il proprietario del mezzo sarà tenuto alla comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica certificata ai fini delle notificazioni .

La Pec ricevuta sul Pc o cellulare ha lo stesso valore legale della Raccomandata A/R che riceviamo a casa, o che andiamo a ritirare all’ufficio postale se non eravamo presenti al momento della tentata consegna.

I vantaggi della Pec obbligatoria per gli automobilisti

Oggi  Il sistema di notifica delle contravvenzioni presenta lacune per  ritardi e mancate ricezioni da parte del destinatario. 

  1. La Posta elettronica certificata, andrebbe  a sanare questo difetto, in quanto il cittadino riceverà sempre e in modalità certificata la comunicazione del verbale. Non avrà più il pensiero di ritirare la raccomandata all’ufficio postale nel caso in cui non sia presente in casa al momento del passaggio del postino. 
  2. Anche le spese di notifica, circa 10 Euro per ogni invio, non dovendole più corrispondere come spesa ulteriore a quella della contravvenzione, sarebbero azzerate. 
  3. Infine, la trasmissione elettronica, rapida e sicura del verbale da parte dell’autorità, garantirebbe al cittadino i tempi necessari a presentare gli eventuali ricorsi, senza correre il rischio di vedersi recapitata la notifica di contravvenzione quando i termini di presentazione sono ormai scaduti e perdere la possibilità di intervenire in tal senso.

Gli svantaggi della Pec obbligatoria del nuovo Codice della Strada

Con  la Pec  anche se il cittadino non leggerà il contenuto del messaggio inviato dall’autorità, questo sarà considerato notificato a tutti gli effetti di legge. I tempi tecnici richiesti per effettuare il pagamento o per effettuare un eventuale ricorso decorreranno pertanto dal momento della ricezione della PEC, indipendentemente se il cittadino avrà aperto la propria casella di posta per leggere il verbale.

Sorge a questo punto una perplessità: come farà lo Stato ad avere la certezza a priori che ogni proprietario di un veicolo saprà consultare una casella di posta elettronica? O ancora, a procurarsene una?

Conseguenze  dell’obbligatorietà

La Pec obbligatoria in automobile darà la spallata finale all’attuale meccanismo di notifica, estendendo la platea degli utenti della Posta elettronica certificata anche ai cittadini che fino a questo momento non sono  tenuti a esserne titolari.

Ma c’è ancora un aspetto da considerare: quali strategie andrà a elaborare il Governo per conciliare la misura dell’obbligo di una Pec per ogni automobilista, con un servizio (PEC) attivabile da soggetti privati?

Attualmente il canone più economico per attivare e mantenere un indirizzo di posta elettronica certificata è di 5,50 Euro più Iva per un anno di servizio. Il costo di una casella Pec per tre anni, invece, ha un costo di 10,50 Euro più Iva.

Questo metterebbe  in discussione l’obbligatorietà dello strumento da parte dello Stato. La Pec obbligatoria infatti andrebbe letta come un servizio reso disponibile dallo Stato a tutti i cittadini, in un contesto più ampio di digitalizzazione. 

Non ci resta che aspettare la riforma per svelare il mistero!

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